Chi è RED Nova?
RED Nova - Connecting Actions, Defending Rights è un Ente del Terzo Settore con sede a Torino, attivo in Piemonte, Liguria, Friuli-Venezia Giulia e a livello internazionale, che opera per fornire supporto umanitario, sanitario, socio-legale e all’inclusione a persone con background migratorio, vulnerabili e in condizioni di fragilità, promuovendo un modello operativo inclusivo, orizzontale e sostenibile.
LA NOSTRA MISSION
Difendere i diritti umani di persone con background migratorio e persone in condizioni di vulnerabilità garantendo un supporto concreto che favorisca l'inclusione e l'accesso alle opportunità da parte di tuttə.
I NOSTRI VALORI
Rispetto dei diritti umani
Integrità
Crescita sostenibile & condivisa
IL NOSTRO MODELLO
RED Nova progetta, realizza e affianca attori locali e altri enti non profit nell’attuazione di interventi ad alto impatto sociale, grazie a competenze trasversali nei settori della protezione, dell’inclusione, della salute e dell’empowerment.
Operiamo su due livelli: offriamo supporto tecnico (project management, costruzione di partenariati e fundraising) e realizziamo interventi diretti di supporto socio-legale, mediazione linguistico-culturale e inclusione lavorativa, secondo un modello snello e collaborativo, orientato a favorire lo sviluppo locale e a creare sinergie tra attori pubblici e privati.
LA NOSTRA STORIA
Oggi
RED Nova – Connecting Actions, Defending Rights ETS è un Ente del Terzo Settore indipendente, composto da uno staff con esperienze consolidate nel mondo umanitario e sociale, in Italia e all’estero, che ha scelto consapevolmente di mantenere una struttura snella per restare flessibile, reattiva e radicata nei territori in cui opera.
Il modello organizzativo su cui si fonda è basato su collaborazione, complementarità e corresponsabilità. RED Nova lavora in modo orizzontale e paritario, promuovendo partnership basate sulla fiducia e sulla condivisione di competenze, anziché sulla competizione o la duplicazione di ruoli.
Secondo questo approccio, ogni collaborazione e partnership è un processo di co-creazione, in cui ciascun attore contribuisce con le proprie risorse e capacità specifiche per generare valore collettivo.
Nella sua costituzione, RED Nova ha scelto di non costruire una struttura accentrata, ma di mettersi al servizio delle reti territoriali, accompagnando enti pubblici, privati e organizzazioni del Terzo Settore nella progettazione e realizzazione di interventi ad alto impatto sociale.
L’obiettivo è investire energie e risorse dove servono davvero: nei progetti, nelle persone e nelle comunità, contribuendo al rafforzamento dell’economia sociale e alla promozione di un modello di cooperazione più equo, sostenibile e condiviso.
Fino ad oggi
RED Nova nasce da un processo di trasformazione e continuità.
Alla fine del 2023, il Danish Refugee Council (DRC) — una delle principali ONG internazionali impegnate nella protezione e nell’inclusione di persone con background migratorio — decide di chiudere tutte le proprie sedi operative in Europa, nell’ambito di una ristrutturazione strategica globale. Tra queste sedi vi era DRC Italia, attiva dal 2020 a Torino, città scelta come centro di coordinamento nazionale: un territorio caratterizzato da una società civile vivace, un tessuto associativo radicato e un’amministrazione locale attenta all’innovazione sociale.
Fondata da due professioniste con lunga esperienza nel settore umanitario, DRC Italia aveva saputo coniugare la solidità metodologica di una grande ONG internazionale con un approccio territoriale agile, partecipativo e orientato alla collaborazione.
Quando la chiusura di DRC International è divenuta ufficiale, la squadra italiana ha scelto di non disperdere il valore costruito, ma di trasformarlo. Dopo mesi di confronto con partner istituzionali e del Terzo Settore, è stato deciso di rilevare l’esperienza, le competenze e i progetti esistenti, dando vita a una nuova entità giuridica autonoma: RED Nova - Connecting Actions, Defending Rights. L’obiettivo non era “ricominciare da capo”, ma continuare con coerenza un percorso già avviato, mantenendo vivi gli stessi valori di tutela dei diritti, inclusione e empowerment, ma con una governance pienamente italiana, più snella e radicata nei territori.